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Un ragazzo di campagna di Peppino De Filippo regia Luigi De Filippo

in scena

dal 22 Febbraio '19
al 24 Febbraio '19
spettacolo concluso
di
Peppino De Filippo
regia
Luigi De Filippo

ripresa da
Rosario Giglio

con (in ordine di apparizione)
Tina Scatola
Geremia Longobardo
Massimo Pagano

Pierluigi Iorio
Grazia Carrino
Antonio Intorcia
Carmen Landolfi
Ciro Ruoppo
Stefania Ventura


produzione
I Due della Città del Sole

“Rappresentata per la prima volta al Teatro Nuovo di Napoli nel 1931 fu uno dei primi successi dei fratelli De Filippo, Eduardo, Peppino e Titina. La propongo al pubblico oggi con la mia regia assieme ad una Compagnia di validi  giovani attori. In questa commedia vi sono i personaggi comici e grotteschi della Napoli dei De Filippo. Una comicità festosa e amara che, sotto l'apparenza della buffoneria, nasconde una sostanza fatta di dolore e sofferenza.


Siamo negli anni intorno al 1930, in un paesino di campagna nei dintorni di Napoli. Giorgio, oppresso dai debiti e con una moglie ex ballerina di varietà, capricciosa ed amante della bella vita, vuol combinare un matrimonio d'interesse tra il fratellastro Pasqualino e la bella Lucia, figlia di un ricco possidente del paese.Ma,una volta celebrate le nozze, la situazione precipita. La sera stessa del matrimonio, l'antico fidanzato di Lucia, un giovane violento, torna a riprendersi di prepotenza la sua donna, e così il povero Pasqualino resterà solo e disperato senza moglie e senza la ricca dote sulla quale aveva messo gli occhi il fratellastro Giorgio.


La vicenda, nella quale si disegnano comicamente tipi e caratteri della campagna napoletana del 1930, profuma di semplici ma sinceri sentimenti di un mondo perduto che appartiene al paese dell'anima che è quello della memoria, c'è il gusto di parlare dell'uomo all'uomo affascinandolo con una "favola campagnola" amara e grottesca, nella quale può trovare in caricatura una parte di se stesso, Il Teatro inteso come un gioco, una finestra aperta su una piccola provincia vista con ironia, dove di vero e sincero ci sono la spontaneità e la violenza dei sentimenti che accompagnano la nostra esistenza nel bene e nel male.

In questa commedia si riconoscono i primi segni di quello che poi con il tempo caratterizzerà il Teatro di noi De Filippo e cioè la capacità di portare alla ribalta in modo leggero temi importanti. Il pubblico si diverte, ma la sua risata non è di semplice evasione ma di apprendimento e riflessione.”


Luigi De Filippo

Note di regia dello spettacolo presentato nell’ambito del Festival “Benevento città spettacolo” anno 2000