teatrosannazaro

Squalificati con Stefania Rocca regia Luciano Melchionna

in scena

dal 16 Novembre '18
al 18 Novembre '18
biglietti
18€ + 2€ prevendita

Stefania Rocca in Squalificati

di Pere Riera

traduzione
Inés Rodríguez
Joan Negrié

con
Andrea de Goyzueta 
Fabrizio Vona

scene
Roberto Crea
ideazione scenica
Luciano Melchionna
costumi
Milla
musiche a cura di
Riccardo Regoli
opere Redux in scena
Cristano Carotti
assistente alla regia
Sara Esposito

regia
Luciano Melchionna

produzione
Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro

in collaborazione con
Festival Teatrale di Borgio Verezzi 2018

La giornalista più prestigiosa del paese affronta l’intervista più difficile della sua carriera: un faccia a faccia con il Presidente del governo, presumibilmente coinvolto in un crimine aberrante. L’astuto segretario stampa del Presidente farà tutto il possibile per convincere l’intervistatrice a dubitare di se stessa, prima di tutto. Il pubblico riuscirà a conoscere la verità?

Note di regia

“Tener duro e non perdere la calma.” “E neanche la Dignità.” (se possibile) “Questa è la chiave.”

Un gioco raffinato, una partita a scacchi esclusivamente tra re, cavaliere e torre avversaria tra declinazioni di potere, strategie prive di scrupoli e il giudizio calato dall’alto, con chirurgico e amabile cinismo, da parte di chi afferma sia impossibile sporcarsi le mani. Il tutto condito da accuse di molestie, ambiguità, rovesciamen- to delle dinamiche e dei ruoli, ricatti e amletiche scelte tra carriera e famiglia. La politica e i mass media a confronto: chi si salverà? Chi riuscirà a dimostrare o a far credere di essere immacolato?

Dov’è il male, dov’è il bene in questa giungla ormai priva di riferimenti e valori, dove l’unico criterio valido, tra scivolate e colpi bassi è la selezione naturale e dove la sopravvivenza dei prescelti è delegata a qualche voto in più e allo share? Come riuscire a portare a termine la partita e magari vincere onestamente, senza per forza finire nella categoria ‘onnivora’ degli “squalificati”? Ai posteri l’ardua sentenza? No. Sta a noi, qui e ora, scegliere di ricominciare a rispettare le regole, così da non sentirci per il resto della vita dei bluff. Collusi oltretutto. Vittime e carnefici di noi stessi, prima di tutto.

Luciano Melchionna