Pochos


di
Benedetto Sicca
collaborazione artistica
Francesco Vitiello
Cinque anni fa, un giovane napoletano omosessuale torna a vivere a Napoli con la consapevolezza della propria identità sessuale. Scrive un post su una chat di appuntamenti gay per organizzare una partita di calcetto, specificando l’assenza di doppi fini nella sua proposta. Nel giro di qualche settimana “la partitella” diventa una consuetudine, tanto che i ragazzi decidono di costituirsi in una vera e propria squadra che nel frattempo si è data il nome di “Pochos” (scugnizzi), in onore del nomignolo del calciatore Lavezzi. I giornali e le radio cittadine ne parlano, tutto fila liscio, se non fosse che la maggior parte di loro non aveva mai affrontato il tema della propria omosessualità con mamma e papà...

Dopo alcuni mesi di lavoro di documentazione e video-interviste durante gli allenamenti, i tornei e la quotidianità dei “Pochos”, si apre la fase delle possibili ipotesi di drammaturgia a cui seguirà, dopo un tempo di verifica, il momento della scrittura vera e propria, per parlare di amore, amicizia, sport e coraggio di cambiare.