teatrosannazaro

Macbeth


da
Shakespeare
regia
Lorenzo Frediani
con
Ludovico Fededegni, Petra Valentini, Roberto Caccioppoli, Edoardo Sorgente, Ivan Castiglione, Tano Mongelli, Carlo Amleto Giammusso
Seconda tappa del percorso di studio intrapreso dalla compagnia (dopo una prima fase avvenuta grazie al sostegno di MarcheTeatro – TRIC)
“Forse l’emozione del tempo è precisamente ciò che per noi è il tempo. Riflettere sul tempo significa riflettere su noi stessi, riflettere su noi stessi significa riflettere sul tempo.” Carlo Rovelli, “L’ordine del tempo”.

Macbeth apre domande sul rapporto profondo che ognuno di noi ha con una profezia, con il futuro, e con il tempo. Il nostro percorso di ricerca si concentra su come questo rapporto possa essere tradotto visivamente sulla scena. Come si rappresenta in teatro una visione del futuro? Come si possono riprodurre i salti temporali che avvengono nella mente del protagonista? In che spazio ci trasporta un’apparizione profetica? In che tempo? Il presente? Il futuro? O entrambi, contemporaneamente?

E se Macbeth fosse una sorta di capolavoro fantascientifico che racchiude in sé Einsten, Nolan, e Philiph Dick, che Shakespeare ha scritto più di quattrocento anni fa.