teatrosannazaro

I fiori del latte

di
Eduardo Tartaglia

regia
Giuseppe Miale di Mauro


con
Biagio Izzo

Mario Porfito
Angela De Matteo
Stefano Jotti
Stefano Meglio
Ivan Senin


luci
Gigi Ascione

scene
Luigi Ferrigno

costumi
Giovanna Napolitano

musiche
Mariano Bellopede

produzione esecutiva
Giacomo Monda


una produzione
Tradizione e Turismo – Centro di Produzione Teatrale
AG Spettacoli

in collaborazione con
Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro

La storia è ambientata in un caseifcio di prossima apertura che si trova in un paese inventato (Casal di sotto Scalo) in cui due cugini, Aniello e Costantino, dopo anni di sacrifci decidono d’investire tutti i loro risparmi in un’azienda che punta a diventare un modello biologico, un’oasi ecologica dove ogni prodotto è naturale, senza additivi chimici o altre diavolerie.

Un caseifcio, insomma, che mira a diventare fiore all’occhiello di una zona nota alle cronache per lo sversamento dei rifuti tossici. Purtroppo, però, alla vigilia dell’inaugurazione i due cugini scopriranno che sotto il recinto delle bufale ci sono dei bidoni sospetti che potrebbero rovinare il loro sogno biologico. Questa scoperta attanaglierà i due protagonisti in un vortice di dubbi.

Cosa fare? Denunciare tutto e far chiudere l’azienda ancor prima che apra, oppure fare fnta di niente e continuare con questo spettro terribile che divora le loro coscienze?

La forza di questa commedia sta proprio nella capacità di affrontare un tema così attuale e scottante mescolando sempre il divertimento e la comicità con la rifessione e il sociale, senza mai cadere in facili moralismi o in giudizi banali.

La scrittura di Tartaglia riesce a smontare con grande ironia e forza comica la dolorosa scoperta di una vita avvelenata da scelte complicate. Con tutta la sincerità e la semplicità che ci regalano questi due “vaccari” napoletani alle prese con rimorsi di coscienza apparentemente insuperabili. Sarà l’arrivo di una donna (ex fdanzata di Aniello) che nasconde una notizia sconvolgente, a dare la forza per afrontare un destino più grande di loro e raccogliere i frutti che i due cugini hanno coltivato con onestà per una vita intera.



Giuseppe Miale di Mauro