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Stagione 2018/2019

Dall’inizio della sua attività il Teatro Sannazaro ha dedicato particolare attenzione alla produzione, al sostegno e allo sviluppo artistico delle realtà teatrali più interessanti del territorio partenopeo, che hanno espresso come loro vocazione, un lavoro scenico con un forte legame con la storia e la cultura napoletana.

È stato centrale nel percorso di molti dei più importanti rappresentanti del teatro campano, di cui ha promosso autori, registi ed attori, molti dei quali diventati emblema di genere, attraverso progetti ideati per sostenere il rinnovamento e la stabilità della scena teatrale di cultura ed in lingua napoletana.

Il Sannazaro, che quest’anno ha ricevuto il riconoscimento dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali quale Centro di Produzione Teatrale, entrando così a far parte di un novero di realtà artistiche molto ristretto a livello nazionale, non ha perso la sua vocazione iniziale, ma alla sua grande tradizione ha affiancato anche una serie di proposte alternative e dinamiche per rispondere alle esigenze che il suo nuovo corso prevede e per avvicinarsi ad un pubblico diverso e restare al passo con i tempi.

La prossima stagione raccoglie ed incrementa il concept di quella precedente, che celebrava la città in un percorso ideale fortemente radicato sul territorio e va oltre. Una vera e propria evoluzione, un viaggio del teatro di Napoli verso l’Europa.
Tante linee...un solo teatro, declinato in senso lato. Dal sostegno e la riscoperta dei grandi classici della tradizione partenopea, al teatro contemporaneo nazionale, dalla linea a volte ritornano, pensata per riproporre gli spettacoli più interessanti presenti nei cartelloni delle precedenti stagioni, alle nuove produzioni come Interiors, in dialogo con l’estero, dalla musica 2.0, alla rassegna di musica classica a cura della Associazione Scarlatti.

Ma il vero cambiamento di questa stagione è rappresentato dall’apertura di una nuova sala: la Sartoria; un piccolo ma affascinante spazio del Teatro Sannazaro per circa cinquanta spettatori, il locale dove aveva sede la sartoria teatrale della compagnia di Luisa Conte, dove avranno luogo progetti di residenza creativa sulla drammaturgia contemporanea il Cantiere Sartoria, performance, prove aperte ed incontri con artisti.

Un teatro attento alle novità ed in conversazione. Un luogo di cultura e di tutela, dove la storia ed il contemporaneo possano confrontarsi ed interrogarsi a vicenda. Un luogo sinergico dove la città di Napoli possa incontrare la nazione e spingersi oltre. Il tutto nella profonda convinzione che questo recente riconoscimento rappresenti un punto di partenza e non il coronamento di una storia antica.

Lara Sansone