SOMMERSI
mm romantic story

scritto e diretto da Mario Gelardi
con Vito Amato e Giovanni Moccia
Lettura drammatizzata
“L’amore consiste in questo: che due solitudini si proteggano, si tocchino, si salutino” (Rainer Maria Rilke).


CALENDARIO DEGLI SPETTACOLI

lunedì25 gennaio 2027ore 21:00
martedì26 gennaio 2027ore 21:00
mercoledì27 gennaio 2027ore 21:00

Un sottomarino militare. Centinaia di metri sotto la superficie. Due sottoufficiali della marina, Jonas e Mark condividono uno spazio ristretto da tre mesi. Sanno come far funzionare una macchina, come tenere il silenzio, come eseguire un ordine. Sanno tutto tranne come ignorare quello che sta succedendo tra loro.
Sommersi si costruisce sul vocabolario e sulle convenzioni degli MM romance, la fiction romantica con protagonisti maschili che negli ultimi vent’anni ha sviluppato un pubblico globale e una grammatica narrativa precisa: tensione trattenuta, prossimità fisica forzata, ostacolo alla dichiarazione, risoluzione emotiva. Il testo conosce queste regole. Le usa. E poi le disattende.
Sommersi è una storia d’amore raccontata nel linguaggio di chi non sa come raccontare storie d’amore. Un testo che prende in prestito la struttura emotiva del romance per portarla dove il romance di solito non arriva, nel territorio dell’inesprimibile, di quello che resta sommerso.
L’amore tra uomini, spesso a teatro, passa esclusivamente attraverso il conflitto tra i corpi, si riduce ad uno scontro di sopraffazione maschile oppure di provocazione sessuale pensando, forse, che l’espressione del sentimento riveli troppa debolezza. In questo storia ho provato a raccontare una mascolinità trattenuta, visto anche il luogo, che cerca una via di comunicazione attraverso uno sguardo, un tono di voce, attraverso un percorso psicologico che porti all’accettazione dell’altro, un maschile accogliente.
Qui le solitudini si sfiorano, ma non si trattengono.

La scelta della lettura drammatizzata nasce dalla natura stessa della scrittura di Sommersi: un testo in cui la drammaturgia non si limita a organizzare dialoghi e azioni sceniche, ma assume la densità di un genere narrativo. Le parole costruiscono ambienti, tensioni, silenzi e movimenti interiori; non hanno bisogno di essere immediatamente tradotte in una messa in scena compiuta, perché contengono già una forte tensione emotiva. La lettura permette quindi di restituire questa qualità, lasciando emergere il ritmo della lingua, la fragilità delle pause e la profondità emotiva dei personaggi.

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Dettagli Spettacolo
  • Inizio
    25/01/2027 21:00
  • Fine
    27/01/2027 21:00
  • Indirizzo
    Vico del Fico al Purgatorio 38 - Napoli
BIGLIETTI E INFORMAZIONI



Tel. 081 411723
Mobile e Whatsapp: 345 346 10 06
Lunedì – Sabato dalle 10.00 alle 20.00

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