SARAJEVO

scritto da Biagio Di Carlo e Mario Gelardi
con Giovanna Sannino, Francesco Ferrante, Roberto Caccioppoli
scene Enzo Leone
luci Alessandro Messina
aiuto regia Maky Montella
regia Mario Gelardi
produzione Nuovo Teatro Sanità
In collaborazione con Lombardi Creative Studios


CALENDARIO DEGLI SPETTACOLI

venerdì2 aprile 2027ore 21:00
sabato3 aprile 2027ore 19:00
domenica4 aprile 2027ore 18:00

Servizio tgr

https://www.youtube.com/watch?v=ouApNbAApC4

Sarajevo è una storia che scava nella materia fragile della famiglia, interrogando il rapporto tra memoria privata e trauma collettivo. Tre fratelli si ritrovano dopo un periodo di distanza forzata. Tra loro si muovono silenzi, rancori stratificati, parole trattenute troppo a lungo.
L’ombra che incombe sull’intera vicenda è quella della madre, fotografa di guerra, figura assente eppure ossessivamente presente. Sarajevo non è solo un luogo geografico, ma il nome di una ferita: il punto in cui lo sguardo della donna si è spezzato, il momento in cui la testimonianza del dolore altrui ha finito per distruggere l’equilibrio familiare. Le immagini scattate durante il conflitto – mai mostrate in scena, ma continuamente evocate – diventano il simbolo di una memoria che non trova pace e che si riversa, in modo distruttivo, sui figli.
I tre fratelli reagiscono in modo diverso a questo passato comune. Ognuno ha costruito una propria strategia di sopravvivenza: la fuga, la rimozione, il cinismo, l’illusione di una normalità possibile. Ma il ritorno nello stesso luogo, la panchina di un parco pubblico li costringe a fare i conti con ciò che è rimasto irrisolto. Le loro identità appaiono fratturate, incomplete, segnate da una responsabilità che nessuno ha scelto ma che tutti portano addosso.
La scrittura procede per scarti, confronti frontali e improvvise sospensioni. Il dialogo non è mai conciliatorio: è un campo di battaglia in cui emergono accuse, richieste d’amore, tentativi disperati di riconoscimento. Il conflitto familiare diventa così una metafora più ampia: la difficoltà di ereditare una storia di violenza senza esserne annientati, l’impossibilità di restare neutrali di fronte al dolore.
In Sarajevo la guerra non è raccontata, ma risuona costantemente nei corpi e nelle parole dei personaggi. È una guerra interiorizzata, trasmessa come un lascito tossico, che mette in discussione il concetto stesso di appartenenza: si può essere figli senza accettare il peso della colpa? Si può amare senza condividere la memoria?
Sullo sfondo di una guerra etnica che ha lasciato ferite indelebili, ci sono nuove vittime che cercano posto a Sarajevo.
Che cos’è una famiglia? Occorre avere lo stesso sangue per definirsi fratelli?
Una storia sul valore della propria identità, sull’idea di chi siamo e di chi vorremmo essere.
La guerra lascia segni incancellabili nelle vite delle persone, anche quado è passato tempo, anche se sei sopravvissuto o sei scappato lontano. C’è una guerra fuori di te e una guerra di sentimenti che è dentro di te. Nel cuore dei tre fratelli.

La regia di Mario Gelardi accentua la dimensione emotiva e simbolica del testo, privilegiando un impianto essenziale che lascia spazio al lavoro attoriale e alla tensione tra i personaggi. La scena diventa un luogo mentale, un terreno di confronto dove passato e presente si sovrappongono fino a confondersi.
Sarajevo è uno spettacolo sul fallimento della comunicazione e, allo stesso tempo, sul bisogno irrinunciabile di essere visti e riconosciuti. Un’indagine dolorosa e necessaria su ciò che resta della famiglia quando la Storia entra violentemente nelle vite private e non se ne va più.
I tre giovani protagonisti di questa storia, sono volti divenuti popolari negli ultimi anni grazie ad importanti esperienze televisive e cinematografiche. Giovanna Sannino è tra i volti più amati di “Mare fuori” ed è un’attrice di lunga formazione teatrale.
Franceso Ferrante sono tra i protagonisti della serie Rai, “Il Clan”. Ferrante è anche l’interprete di uno dei momenti più iconici del film di Paolo Sorrentino, Parthenope, recentemente ha partecipato allo spettacolo Orfani Veleni.
Roberto Caccioppoli si è diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia, ha lavorato in molte produzioni cinematografiche e televisive. In teatro ha lavorato con Roberto Cavosi, Francesco Saponaro, Gabriele Russo, Pietro Maccarinelli e recentemente Nello Mascia.

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Dettagli Spettacolo
  • Inizio
    02/04/2027 21:00
  • Fine
    04/04/2027 18:00
  • Indirizzo
    Vico del Fico al Purgatorio 38 - Napoli
BIGLIETTI E INFORMAZIONI



Tel. 081 411723
Mobile e Whatsapp: 345 346 10 06
Lunedì – Sabato dalle 10.00 alle 20.00

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