La maîtresse

Liberamente tratto da Memorie di una maîtresse americana di Nell Kimball
Riduzione, regia ed interpretazione Gaia Aprea
Selezione musicale Davide Pennavaria
Selezione video Livia Ficara
Coproduzione Tradizione e Turismo – Centro di Produzione Teatrale – Teatro Sannazaro,  Schegge del Mediterraneo

Lo spettacolo è il racconto in prima persona della vita di Nell Kimball, nata nel 1854 in un “podere di sassi” nell’Illinois e morta in Florida nel 1934.

Cominciò la sua carriera a 15 anni in un bordello di Saint Louis e la concluse come tenutaria di case di lusso.

Le sue memorie affidate nel 1932 allo scrittore Stephen Longstreet furono regolarmente rifiutate dagli editori per la crudezza del linguaggio. Vennero pubblicate solo a distanza di quarant’anni.

La voce intensa ed insolente di Nell, dal timbro un po’ roco, velata di dolcezza e brutalità, viene dal ventre dell’America e da una verità che ai tempi narrati dal libro ed anche molto dopo, nessuno poteva manifestare, se non in privato.

Tratto dalle sue memorie il monologo racconta con onestà, crudezza e molta lucidità il percorso di una donna che assume su di se il suo destino di prostituta senza soccombere mai e senza mai perdere la dignità e la stima di se stessa.

In un momento storico, il nostro, in cui finalmente sembra che lentamente stia affiorando nella coscienza collettiva la consapevolezza che la questione sulla parità dei diritti tra uomo e donna non è affatto risolta, mi è sembrato particolarmente interessante andare ad indagare nella vita di una prostituta del secolo scorso che ha saputo rivendicare a se il diritto alla dignità. Una donna che per quell’epoca rappresentava un vero scandalo denuncia, con le sue memorie, l’impossibilità di prendere altre strade data la condizione di indigenza delle sue origini, ma non per questo rinuncia ad affermare la sua posizione all’interno della società stessa che la condannava. Diventando tenutaria di importanti ed eleganti bordelli, ribalta la situazione e obbliga la “parte alta della società” almeno quella maschile, a mostrasti in tutta la sua bassezza e depravazione. Il suo occhio, senza mai esprimere giudizi, si limita a raccontare, a fotografare come andavano le cose per quelli nati in basso…puttane, neri o ebrei che fossero.

Supportato da immagini d’epoca che aprono squarci di realtà lo spettacolo è percorso da un racconto musicale che accompagna e sostiene la narrazione sino a sfociare nella nascita del jazz, nella New Orleans dei primi del Novecento.

Condividi spettacolo
Cerca spettacoli
Orario Botteghino

Lunedì – Sabato dalle 10.00 alle 20.00

Convenzione Parcheggio
Gran Garage S.A.S.
Via Santa Maria Cappella Vecchia, 30/m
Lunedì/Giovedì auto piccola € 5,00/3 ore
auto grande € 6,50/3 ore
Venerdì/Sabato auto piccola € 2,50/ora
auto grande € 3,50/ora
Domenica auto piccola € 7,50/4 ore
auto grande € 9,50/4 ore