La Festa di Montevergine

La Festa di Montevergine

 Tre atti con musiche di Raffaele Viviani
Regia Lara Sansone
Musiche elaborate da Paolo Rescigno Studio 52
Scene Retroscena Srl
Coreografie Alessandro Di Napoli
Costumi Luisa Gorgi Marchese
Trucco e parrucco Ciro Florio
Disegno luci Luigi Della Monica
Ufficio stampa Roberta D’Agostino
Produzione Tradizione e Turismo – Centro di produzione teatrale – Teatro Sannazaro



Rai TGR Campania – vedi il video sul sito di Rai TGR Campania
01/03/2025 – Viviani, il sacro e il profano
Servizio di Anna Teresa Damiano – Montaggio di Carmine Santelia

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Lara Sansone ci racconta La Festa di Montevergine
Rassegna stampa


Personaggi ed interpreti in ordine di entrata in scena

‘O turrunaro Bruno Fiorente ‘O sanguettaro Lucio Pierri ‘A maesta Lara Sansone ‘O maccarunaro Pino Lamberti Il frate Gino Curcione ‘O caffettiere Massimo Peluso ‘O cafone Mario Andrisani ‘A cafona Loretta Palo Una bambina Isabella Di Napoli Il cieco Francesco Rivieccio ‘O vrennaiuolo Vincenzo Merolla ‘A farenara Stefania Di Nardo Papele Toni Guido Santina Claudia Liucci ‘O tiro a tre Francesco Rusciano, Antonio Minichino, Antonio Aversano Menella Marta Grazioli ‘A nonna Annamaria Colasanto Il padre Mario Aterrano ‘O zuoppo Antonio De Simone Donna Vicenza Ivana Maione Don Rafele attunaro Gennaro Di Biase ‘O ciucciaro Arduino Speranza Il mendicante Mario Aterrano La cantante Claudia Liucci Don Antonio ‘o rilurgiaro Pino Lamberti Pappone Massimo Peluso Crapariello Francesco Rivieccio Graziella Marta Grazioli Alfunsino ‘o stalliere Antonio Aversano Carluccio ‘o lavacarrozze Alessandro Di Napoli ‘A tabaccara Rosaria Russo L’acquaiola Annamaria Colasanto Matalena Loretta Palo Il bandista Arduino Speranza Il declamatore Gino Curcione ‘O cantatore Mario Aterrano Il primo beccaio Toni Guido Il secondo beccaio Mario Andrisani  Sciurella Loretta Palo Ova ‘e papera Savio De Martino

il coro dei fedeli:
Toni Guido , Loretta Palo, Annamaria Colasanto, Savio De Martino, Claudia Liucci, Greta Gallo, Alessandro Di Napoli, Mario Aterrano, Mario Andrisani, Francesco Rivieccio, Christopher Vanorio, Gabriel Vanorio, Clarissa Di Napoli, Michela Conte, Conny Loffredo

la voce solista:
Marisa Portolano


La Festa di Montevergine, spettacolo corale, capace di fondere sacro e profano, risate e  commozione come pochi testi, ritorna a distanza di dieci anni dalla nostra fortunatissima edizione.  In origine pensai ad un allestimento diverso, particolare, che potesse riguardare e coinvolgere la struttura tutta in un percorso da vivere in modo totale… ed allora, pensando a nonna Luisa Conte di cui questa stagione ricorrono i 30 anni dalla scomparsa e i 100 dalla nascita, il Teatro Sannazaro diventerà ancora La Festa di Montevergine.

Lara Sansone

…La festa di Montevergine è un capolavoro assoluto. Il primo atto è un’opera corale dedicata alla devozione popolare per questa madonna miracolosa: e ricordo in via incidentale che il santuario sulla cima del monte è stato costruito sopra un tempio di Cibele, a riprova del fatto che le Madonne, e dunque anche Mamma Schiavona, derivano dai più antichi culti materni delle nostre genti. Io credo che per trovare una descrizione altrettanto profonda della devozione nostra scomparsa, le genti che giungevano a piedi dalla Calabria, dalla Basilicata, dall’Abruzzo, occorra andare al Trionfo della Morte di Gabriele d’Annunzio e alla sua narrazione del pellegrinaggio alla Madonna di Casalbordino. I fedeli umilissimi giungono in Viviani; e cantano anche. Gli altri due atti ci portano in una dimensione piccolo borghese nella quale il Grande mostra con occhio implacabile le trasformazioni di quella che era la plebe: nel terzo Lara Sansone aggiunge una sua gustosissima interpolazione, ma nel secondo si rievoca la sfida ‘a figliola di carattere canoro. Ora, La festa di Montevergine mette in scena trentotto, dicasi trentotto personaggi più il coro: da storico della musica dico ch’è nel teatro drammatico ciò che nel teatro musicale è il palestrina di Pfitzner, uno dei capolavori più grandi ma quasi mai rappresentato per il numero incredibile di comprimari. Che trentotto attori possano ben recitare, cantare, ballare, è una pia fantasia. E invece è esattamente quello che accade al Sannazaro. Queste figurine di giovani (i tre cavalli!) e di vecchi: ‘o tavernaro, ‘o cantatore, il declamatore, ‘o cafone e ‘a cafona, ‘o bandista, e insomma tutti, sono letteralmente perfetti: mai che ci sia nel ritmo teatrale la minima esitazione, mai ch’esso si poggi su sé stesso! Dalle nove a mezzanotte per me sono stati cinque minuti. Lucio Pierri, Salvatore Misticone, Chiara de Vita, Ciro Capano, Pasquale Serao, Davide Scafa, Antonio Parisi (i tre “Cavalli”), Matteo Salsano, Mario Aterrano, Ingrid sansone, sono solo i principali dei meravigliosi interpreti. Lara Sansone, bravissima nel recitare e per me commovente tanto s’ispira alla nonna, è la regista. Vorrei che gli intellettuali, e non solo il bravissimo pubblico borghese che ho visto sabato sera, andassero a vedere uno spettacolo che onora Napoli; per capirla, chè il messaggio della festa di Montevergine è universale.

Paolo Isotta – Corriere della Sera

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