ALEXANDER ROMANOVSKY, pianoforte

ALEXANDER ROMANOVSKY, pianoforte
Fryderyk Chopin – Waltz in la bemolle maggiore op. 34 n.1, in la minore op. 34 n.2; Scherzo in si bemolle minore op. 31 n. 2; Polonaise in la bemolle op.53
Sergej Rachmaninov – 3 Preludi op. 23 (2,3,5); Felix Mendelsshohn/ Sergej Rachmaninov – Scherzo da Sogno di una notte di mezza estate; Lilacs op. 21 n.5; Vocalise op. 34. n. 14 Sonata in si bemolle minore op. 36. n. 2;



Al centro del programma proposto dal pianista di origine ucraina e naturalizzato italiano Alexander Romanovsky (vincitore – diciassettenne – del concorso Busoni di Bolzano nel 2001) è un omaggio al grande compositore russo Sergej Rachmaninov, di cui nel 2023 si celebra il 150° anniversario della nascita. L’arte di Rachmaninov viene messa in relazione con quella di Fryderyk Chopin, insieme con Liszt il grande e assoluto punto di riferimento del pianismo romantico. Del compositore polacco saranno eseguiti due dei Walzer dell’op. 34 , lo Scherzo op. 31 n. 2 e la Polonaise op. 53, forse uno dei brani più virtuosistici nella produzione chopiniana. L’interessantissima versione di Rachmaninonv dello Scherzo del Sogno di una notte di mezza estate di Mendelsshohn fa da ponte verso la parte di programma dedicata al compositore russo, di cui verrà eseguita, oltre che una delle Romanze op. 21 (la n. 5, intitolata Lilacs) e il famosissimo Vocalise op 34 n. 14 , la Sonata op. 36 n. 2. Questa pagina, così grandiosa e tecnicamente impervia, ebbe come celebre interprete Vladimir Horowitz, la cui esecuzione fu sempre ritenuta da tutti esemplare. Lo stesso Sergej Rachmaninov ebbe un giorno a dire: «Egli suona la mia seconda sonata meglio del suo compositore».

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