STEVEN ISSERLIS - OLLI MUSTONEN

18/01/18
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STEVEN ISSERLIS, violoncello

OLLI MUSTONEN, pianoforte

Dmitrij Šostakovič – Sonata; Dmitrij Kabalevskij  – Sonata; Sergej Prokof’ev –Ballade; Olli Mustonen – Sonata; Robert Schumann –  5 Stücke in Volkston


STEVEN ISSERLIS

Acclamato per la sua profonda sensibilità d’artista quanto per la sua strepitosa maestria strumentale, Steven Isserlis è uno dei più celebri violoncellisti di oggi.

Come solista collabora con le principali orchestre, tra cui Berlin Philharmonic, Philharmonia Orchestra, NHK Symphony, Cleveland Orchestra, Mahler Chamber Orchestra.

Come camerista ha ideato numerosi programmi per le maggiori rassegne concertistiche, tra cui Wigmore Hall, 92nd St Y di New York e per i Festival di Salisburgo e Verbier.

Tra i principali impegni della stagione 2016/17 spiccano i concerti con Vienna Philharmonic, London Philharmonic, Zurich Tonhalle e Los Angeles Philharmonic, oltre a recital cameristici nei principali teatri e Festival.

Isserlis nutre grande interesse per gli strumenti d’epoca e si è esibito insieme alle più importanti orchestre di strumenti originali e in recital con cembalo e fortepiano.

È anche un fiero sostenitore della musica contemporanea e ha collaborato con i più celebri compositori presentando nuove opere, tra le quali The Protecting Veil di John Tavener, Cello Concerto in One Movement di Wolfgang Rihm, Lieux retrouvés di Thomas Adès e For Steven di Gyorgy Kurtág.

Attraverso una discografia pluripremiata Isserlis rivela la vastità del suo repertorio. La registrazione delle Suites di Bach per Hyperion ha ricevuto i premi Instrumental Disc of the Year e Critic’s Choice della prestigiosa rivista Gramophone. Oltre al Concerto di Dvorak con la Mahler Chamber Orchestra e Daniel Harding, ha registrato vari dischi con Olli Mustonen, l’integrale dell’opera di Beethoven con Robert Levin, i Concerti di Elgar e Walton con la Philharmonia Orchestra e Paavo Järvi e il Doppio Concerto di Brahms con Joshua Bell e l’Academy di St. Martin-in-the-Fields.

Scrivere e suonare per i bambini è un’altra sua passione. I libri sulla vita dei grandi compositori – Why Beethoven Threw the Stew e Why Handel Waggled his Wig – sono stati tradotti in molte lingue, tra cui l’italiano (ed. Curci). Ha scritto tre favole musicali insieme alla compositrice Anne Dudley, pubblicate da Universal Edition.

Insignito di un CBE nel 1998 in riconoscimento dell’instancabile attività artistica, ha inoltre ricevuto il Premio Schumann della Città di Zwickau ed è uno degli unici due violoncellisti viventi incluso nella Gramophone’s Hall of Fame.

Suona la maggior parte dei concerti con lo Stradivari “Marquis de Corberon (Nelsova)” del 1726, su gentile concessione della Royal Academy of Music.


OLLI MUSTONEN

Olli Mustonen occupa un posto unico sulla scena musicale odierna. Nel solco della tradizione di grandi maestri quali Rachmaninov, Busoni e Enescu, Mustonen riunisce tre aspetti dell’arte musicale: compositore, direttore e pianista.

Nato a Helsinki, inizia i suoi studi di pianoforte, clavicembalo e composizione all’età di 5 anni.

Come solista si è esibito con le principali orchestre internazionali, tra cui Berliner Philharmoniker, Munich Philharmonic, Chicago Symphony, Cleveland Orchestra, London Philharmonic, New York Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Concertgebouw Amsterdam, e con direttori quali Ashkenazy, Barenboim, Boulez, Chung, Eschenbach, Gergiev, Harnoncourt, Masur, Nagano, Salonen e Saraste.

Ha tenuto recital nelle capitali musicali internazionali tra cui Vienna, Berlino, Amsterdam, Londra, Parigi, Roma, Milano, New York, Tokyo, Sydney e San Pietroburgo.

Oltre alla Helsinki Philharmonic, dove è Artista Residente, ha diretto grandi orchestre tra le quali Deutsche Kammerphilharmonie, Camerata Salzburg, Weimar Staatskapelle, Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, la Verdi di Milano, NHK Symphony.

Nel triplo ruolo pianista/direttore/compositore è stato invitato dall’Atlanta Symphony, New Russia Symphony, Jerusalem Symphony, Riga Sinfonietta, Estonian National Symphony, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e Royal Northern Sinfonia.

Fra gli impegni recenti il ciclo dei Concerti di Bartok con la BBC Scottish Symphony Orchestra, il Concerto in modo misolidio di Respighi con l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, produzioni con l’Orchestre de Paris e Paavo Järvi e con la Hungarian National Philharmonic e Zoltan Kocsis.

Tra i musicisti con cui ha instaurato un profondo legame di amicizia figura Rodion Shchedrin, che gli ha dedicato il suo Concerto n.5 e l’ha invitato alle celebrazioni per il suo 70° e 80° compleanno; nel 2013 Mustonen ha eseguito il Concerto n. 4 con la Mariinsky Theatre Orchestra, diretto da Valery Gergiev.

Tra i maggiori interpreti della musica di Prokofiev, Mustonen presenterà il Secondo Concerto con l’Orchestra Gewandhaus di Lipsia e completerà l’esecuzione e la registrazione di tutti i Concerti con la Finnish Radio Symphony e Hannu Lintu. L’integrale delle Sonate sta riscuotendo grande successo a Helsinki, Amsterdam, Helsingborg e Singapore.

La sua discografia si distingue per ampiezza. L’incisione per Decca dei Preludi di Shostakovich e di Alkan è stata premiata con l’”Edison Award” e il “Gramophone Award”. Dal 2002 Mustonen registra per Ondine Records con cui ha pubblicato l’integrale dei Concerti di Beethoven nel doppio ruolo di direttore e solista, il Concerto in modo misolidio di Respighi con Sakari Oramo e la Finnish Radio Symphony Orchestra e un album dedicato a Scriabin. Nel 2014 è uscito il disco (BIS) di grande successo con la sua Sonata per violoncello, in duo con Steven Isserlis.