Marialuna...una vita tutta in salita

scritto e diretto da Pino De Maio

“Marialuna”  nasce come canzone, ed è inserita in un  mio lavoro discografico dal titolo “Grigia è Napule”. 

Marialuna, è una delle tante ragazze napoletane che vive, o per meglio dire, sopravvive, alle molteplici insidie di quartiere ad alto rischio delinquenziale, come  Scampia, Secondigliano, Barra, Ponticelli.

Una ragazza che conoscerà ben presto  la violenza più cinica. Una esperienza drammatica che le cambierà la sua esistenza. Smetterà di vivere, smetterà di assaporare e di  scoprire  quanto di bello ti può offrire  la vita, “meravigliosa”, parafrasando una canzone di Modugno, ma non per la tenera fanciulla. Lei smetterà di sognare, con una  idea fissa: quella di scappare da questa maledetta città. 

Per lei la vita sarà “tutta in salita”. 
Marialuna la possiamo paragonare alla stessa  Napoli, una città destinata a dover soffrire nei secoli ad essere umiliata e mortificata ingiustamente. 

Ecco l’idea di realizzare un vero è proprio Musical in cui ho voluto raccontare  le molteplici  problematiche sociali che attanagliano la nostra città.

Il testo, le canzoni, i monologhi, la prosa di quest’opera si ispirano alle problematiche sociale del mondo minorile, in particolare di quei minori che vivono in un contesto  particolarmente depresso, ragazzi che hanno la sfortuna di nascere e vivere dove è facile percorrere una strada sbagliata: “quella tutta in salita”.

Il testo è impregnato di argomentazioni sull’emarginazione, sulla droga, sul mondo degli extracomunitari, sulla violenza minorile, sul razzismo.
Tutto, introdotto da un attore che interpreta un  giornalista di cronaca che leggerà i suoi articoli. Le storie e i personaggi veri,  si materializzeranno attraverso la  recitazione degli attori. Lo stesso giornalista gli porrà delle domande a cui loro risponderanno.
Questo lavoro rappresentato in prima nazionale al teatro Sannazaro di Napoli nasce da un progetto che ormai porto avanti da un ventennio.
Un progetto di rieducazione e di divulgazione culturale.

Rieducazione,  perché  dal 1992 sono presente nel carcere minorile di Nisida con un laboratorio musicale, ma non solo, l’impegno profuso non è solo nel recupero, ma principalmente nella prevenzione di ragazzi che vivono in quartieri a rischio. L’intento è quello di appassionarli e distoglierli dalle abitudini delinquenziali.


Questo nasce dal fatto che credo fortemente che la musica, il canto, l’apprendimento di uno strumento come la chitarra, possano essere un ottimo veicolo per appassionarli e distrarli da brutte abitudini. La convinzione nasce dal fatto che io stesso sono stato uno di loro, e che grazie alla musica e lo sport la mia vita non è stata in salita.

La  divulgazione,  perché dal 1990 realizzo laboratori nelle scuole napoletane.
Centinaia sono state le scuole dove ho avuto l’opportunità di far conoscere ed educare gli allievi alla nostra cultura musicale e teatrale. L’intento è  finalizzato al recupero, l’utilizzazione e la divulgazione di un vasto patrimonio che è urgente tutelare ma principalmente vivificare, riproponendolo concretamente come patrimonio di tutti. 
Tutto questo stimola  positivamente gli allievi richiamandoli all’importanza delle proprie radici ed evidenziando quanto sia fondamentale la musica in quelle che possono essere  le espressioni, le caratteristiche di un popolo, i suoi sentimenti, il suo linguaggio.

Il progetto spettacolo Marialuna ha voluto fortemente la partecipazione sia dei ragazzi del carcere di Nisida sia ex detenuti e sia ragazzi normalissimi  che frequentano Istituti scolastici.
Ho sempre creduto che realizzare progetti, creando l’opportunità  di far condividere l’esperienza a ragazzi con realtà diverse, educa alla comprensione dei veri valori civili e morali.

Il progetto, che prende il nome dallo spettacolo “MARIALUNA” è stato seguito con interesse dal presidente della repubblica Giorgio Napolitano, il quale non potendo intervenire alla prima al Sannazaro, ci ha invitati nella sua tenuta a Castelporziano, per una breve rappresentazione.  Nell’occasione mi ha conferito un riconoscimento per l’impegno sociale profuso in tutti questi anni. Inoltre lo spettacolo è stato sostenuto moralmente dall’Unicef, dal Ministero della Pubblica Istruzione e dal Ministero della Giustizia.

Pino De Maio