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Stagione 2016-2017

Il grande Circo degli Incornati

Ovvero come a causa di una cattiva gestione politica una tragedia divento' commedia

"Il grande Circo degli Incornati"

Siamo un circo senza animali, siamo animali senza una stalla,

giriamo i pollici in mezzo al vento sperando che qualcosa cambi.

Siamo asini dipinti a strisce, ci nutriamo soltanto di cicche,

siamo depressi, disperati, siamo il gran Circo degli Incornati”

"Il Grande Circo degli Incornati”, dopo la prima nazionale al Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere e le repliche al Festival delle Cave di Riano e al Teatro Parioli di Roma, arriva al Teatro Sannazaro di Napoli.

Lo spettacolo, scritto e diretto da Davide Sacco, è ispirato alla farsa di Antonio Petito “Commedia a vapore”, più nota come “Francesca da Rimini”. In questa versione, però, la vicenda viene ambientata in un circo di periferia destinato a chiudere i battenti.

Cosa succede quando una compagnia di circensi si ritrova senza fondi e senza possibilità di andare in scena? La crisi entra con prepotenza nel tendone del circo e impone a giocolieri, danzatrici aeree, trampolieri e circensi tutti di adeguarsi alle circostanze e giungere a un compromesso col partito al potere: se la compagnia degli Incornati metterà in scena “Francesca da Rimini”, la grande tragedia di Silvio Pellico, le verranno garantite le sovvenzioni che le permetteranno di sopravvivere.

Già dal suo ingresso in platea, lo spettatore si ritrova a stretto contatto con circensi e attori già all’opera tra una poltroncina e l’altra, venendo immediatamente lanciato nel mondo colorato e nostalgico del circo, tra prove e duro allenamento.

Non tutto, però, va come deve andare e nonostante l’impegno degli artisti, la “Francesca da Rimini” reinterpretata si trasforma in una sequenza di esilaranti gaffe e fraintendimenti.

A coinvolgere lo spettatore, oltre ad attori e circensi ci sono i musicisti che con chitarre, trombe, tamburi e tamburelli lo accompagnano di scena in scena attraverso le canzoni originali scritte da Sacco, Cantalamessa e Viviani.

Alla messa in atto della Francesca da Rimini si alternano le storie dei tre circensi: l'assistente Groko (Francesco Russo), entrato nel circo perché troppo brutto per avere una vita normale al di fuori del grande tendone, la donna barbuta Giancarlus (Eva Sabelli), “nato bambino non per scelta del Signore, ma perché lo diceva papà” e il lanciatore Barnum (Piero Grant), strappato dal direttore del circo (Matteo Mauriello) al degrado e alla violenza della periferia.

Lo spettacolo, attraverso toni leggeri e surreali, vuole raccontare una generazione di artisti che non trova nella Politica e nelle Istituzioni il sostegno adeguato per crescere e sopravvivere nel proprio Paese ed è costretta a partire per poter esprimere la propria arte. Come sottolineano le parole dell'assistente dell'assessore proprio al termine dello spettacolo: “Quando la bestia diventa il domatore, quella è la crisi”. 

 

“Il grande Circo degli Incornati” vuole essere “un racconto spettacolare, dove le acrobazie del circense si fondono con quelle dell'attore, dove la musica e la canzone diventano parte integrante della parola, dove il pubblico possa sentirsi libero di essere pubblico e di capire quanto vuole capire. Un circo astrologico, dove tutto è possibile, dove non prevedi cosa potrà accadere, dove non prevedi più se ridere o piangere” (Davide Sacco).

https://www.youtube.com/watch?v=4FrH2OWtjSk&feature=youtu.be

 

  • Dal 21 Aprile 2017

 

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