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RAGU'
Teatro in cucina? No, stavolta è la cucina che entra in teatro, letteralmente, in uno storico teatro della nostra città.
Due personaggi femminili: si danno appuntamento lì per celebrare il rito della preparazione di un piatto tipico della tradizione culinaria partenopea, il ragù. Da dedicare, oggi, con urgenza, anche alle nuove generazioni, “prima che si estingua”. Quasi una missione.
Un misterioso personaggio maschile: abita lì da tempo, da secoli, sembra anche lui destinato a un compito importante. Come chi tira fuori di tanto in tanto un oggetto antico e prezioso, così lui dà respiro e voce alle parole dimenticate, o mai sentite, patrimonio culturale, dialetto che si fa lingua.
Si ignoreranno? Si incontreranno? Chissà…
Poi ci sono le vicende quotidiane, le rivelazioni che portano a piccoli e grandi cambiamenti, i consigli, lo spirito battagliero delle due donne.
E sui fornelli il ragù amalgama i sapori, prima distinti singolarmente e poi composti in magica armonia.
E il vento a mescolare gli odori, le parole, i secoli, le note di un sassofono.
Gli ingredienti li ho “apparecchiati”. Coi compagni di viaggio - ché di viaggio si tratta, sempre, quando ci si cimenta in teatro - parto avendo bene in mente il sospirato approdo che ci attende: il piacere di gustare un buon ragù insieme a tutti i convitati. |